Workshop: Textile Practices and Collective Memory
The Recovery Plan, Via Santa Reparata 19r
In this edition of Fischi per Fiaschi, Sondos Shuaib, a Sudanese architect, designer, and artist, invites us to reflect on textiles as archives of memory, belonging, and identity across time and space. We will examine how woven patterns, ritual cloths, and handmade practices carry ancestral cultural memory, preserving histories while sustaining continuity through rupture, displacement, and diaspora. These textile practices operate as embodied sites where ritual time and ancestral continuity intersect with lived contemporary experience, revealing how cultural heritage persists within shifting historical conditions shaped by political time, marked by conflict, revolution, and ongoing transformation. At the same time, they construct a mobile spatial identity in which belonging is carried and reconfigured through material form across African geographies. Through conversation and collective making, we will ask: “What can textiles remember that words cannot?”
ITA
In questa edizione di Fischi per Fiaschi, Sondos Shuaib, architetta, designer e artista sudanese, ci invita a riflettere sui tessuti come archivi di memoria, appartenenza e identità attraverso il tempo e lo spazio. Esamineremo come i motivi tessuti, i tessuti rituali e le pratiche fatte a mano portino la memoria culturale ancestrale, preservando le storie e mantenendo la continuità attraverso rotture, spostamenti e diaspora. Queste pratiche tessili operano come luoghi incarnati dove il tempo rituale e la continuità ancestrale si intrecciano con l'esperienza contemporanea vissuta, rivelando come il patßrimonio culturale persista in condizioni storiche mutevoli plasmate dal tempo politico, segnate da conflitti, rivoluzioni e trasformazioni in corso. Allo stesso tempo, costruiscono un'identità spaziale mobile in cui l'appartenenza viene trasportata e riconfigurata attraverso la forma materiale attraverso le geografie africane. Attraverso la conversazione e la creazione collettiva, ci chiederemo: "Cosa possono i tessuti ricordare che le parole non possono?"